regole per applicare il minimalismo nella vita di tutti i giorni



1. Concentrati sui perché

Vivere intenzionalmente è essenzialmente riconnetterci ai nostri perché. Domandarsi il perché di quello che facciamo, compriamo, viviamo, è l’unico modo per discernere fra ciò che è allineato con la nostra vita e ciò che no. E, ça va san dir, ciò che non è allineato non ne deve far parte. Ogni volta che sei chiamato a prendere una decisione, ogni volta che stai per comprare qualcosa, prova a domandarti perché?



 

2. La regola 20/20

Tutte quelle volte che ti ritrovi che stai per comprare qualcosa o dire di sì a un’iniziativa in caso che…, prova ad applicare questa regola coniata da Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus. Se ti ci vogliono meno di venti minuti e meno di venti dollari per comprare quella cosa quando ne avrai bisogno, per ora lascia stare.

Personalmente, ho rigirato questa regola per renderla valida anche al di là delle cose fisiche. Se una cosa mi richiede meno di venti minuti e una spesa inferiore ai venti euro, lascio perdere. Certo, poi ci sono eccezioni, ma di base cose di poco valore che richiedono poco impegno sono distrazioni.

3. Minimalismo non è menomalismo

Essere minimalisti non significa eliminare tutto quello che abbiamo, ma tenere solo quello che ci dà davvero piacere. Un guardaroba minimalista non è basato su un numero di capi inferiori a uno normale (anche se poi lo è), ma su quel 20 per cento di capi che indossiamo perché ci danno veramente piacere. Applicando il principio di Pareto al nostro guardaroba, infatti, potremmo infatti eliminare l’80 per cento degli abiti perché li mettiamo una volta ogni tanto, spesso solo perché ne siamo i proprietari, e che se dovessimo ricomprarli oggi non ci spenderemmo un euro. Questa regola può essere applicata in ogni ambito della vita, a partire dalle app che hai sul telefonino fino ad arrivare alle persone che frequenti.

4.Sii grato per quello che hai

La gratitudine non è solo una conseguenza del minimalismo, ma anche un modo per arrivarci. Tenere un diario della gratitudine ci aiuta a dedicare del tempo ogni giorno ai momenti piacevoli che abbiamo vissuto, a trovare qualcosa per cui vale la pena vivere, e alla lunga questo – oltre a renderci più felici – ci aiuta a coltivare le esperienze che sono in grado di rendere più piacevole la nostra vita, a comprare solo quelle cose per cui vale la pena spendere i nostri soldi, imparando a disinteressarci di quello che non abbiamo e a essere felici per quello che invece è in nostro potere, riscoprendo così quel vantaggio competitivo che è mancato ai miliardari suicidi di cui è piena la storia.