Attentato a Strasburgo: la testimonianza dell’europarlamentare Alberto Cirio

STRASBURGO Erano circa le 20 di ieri sera, martedì 11 dicembre, quando un uomo ha aperto il fuoco in pieno centro a Strasburgo, nella zona dei mercatini di Natale, facendo ripiombare la Francia e l’intera Europa nell’incubo degli attentati terroristici. Il bilancio provvisorio  è di 3 morti e di 12 feriti.



L’attentatore, ancora in fuga, è il ventinovenne Chérif C., già schedato dalle forze dell’ordine per radicalizzazione.

 

L’attentatore, ancora in fuga, è il ventinovenne Chérif C., già schedato dalle forze dell’ordine per radicalizzazione.

Ieri sera a Strasburgo c’era anche l’europarlamentare albese Alberto Cirio, che abbiamo contattato telefonicamente questa mattina, mentre era in macchina verso la sede del Parlamento europeo: «Come deciso dal presidente Antonio Tajani, ieri sera i lavori sono proseguiti.



Nel momento dell’attentato, non mi trovavo in centro, ma stavo rientrando con la mia automobile.

Questa mattina tutte le sessioni del Parlamento sono confermate, ma potrebbero esserci variazioni»: l’attentatore è ancora in fuga e ogni spostamento di automobili e di persone potrebbe creare ostacolo alle operazioni».

Ieri era a Strasburgo anche un gruppo di Castagnito, con il sindaco Felice Isnardi, che ha lasciato la città nel primo pomeriggio. Arriveranno a breve ulteriori aggiornamenti da Cirio, sulle dinamiche di ieri sera e sulla situazione attuale a Strasburgo.