Tintura di iodio: a cosa serve e quando va usata

Tintura di iodio: a cosa serve e quando va usata



Lo iodio, elemento chimico rappresentato dal numero atomico 53 e dal simbolo I, è un minerale indispensabile per l’organismo umano, che equilibra il metabolismo e regola importanti funzioni vitali.

Il nome deriva dal greco antico, e il suo significato è viola o violetto, per via del colore dei vapori irritanti dell’elemento. Non per niente, la tintura di iodio usata come disinfettante ha appunto questa particolare colorazione, che sfuma quasi sul rosso sangue una volta data sulla ferita da trattare.

Curiosità



La tintura di iodio è stata creata da Antonio Grossich proprio per disinfettare e cicatrizzare le ferite. L’acquisto può avvenire in farmacia senza ricetta medica, visto che si tratta di un comunissimo farmaco da banco. Altri rimedi naturali che riservino le stesse qualità della tintura sono l’olio essenziale di limone e l’aloe vera in gel (soprattutto per le ustioni). Particolare cura, però, nella valutazione dell’emergenza: a volte la tintura non basta, occorre un medico e dei veri punti.

L’utilizzo della tintura di iodio è dunque indicato per disinfettare la cute integra per trattamenti occasionali. Tuttavia, in commercio sono disponibili anche soluzioni idroalcoliche per uso orale, che contengono concentrazioni inferiori di iodio rispetto ai valori normali, i quali devono essere 7% m/V di iodio e il 5% m/V di ioduro di potassio.

 

 

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