Cosa Vedere a Bologna

Cosa Vedere a Bologna

Piazza Maggiore a Bologna

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Cuore pulsante della città, Piazza Maggiore (o Piazza Grande come la chiamano i bolognesi e la cantava Lucio Dalla) è il centro della vita civile e religiosa di Bologna.

Piazza Maggiore a Bologna
Piazza Maggiore a Bologna

È celebre per la Fontana del Nettuno, sulla quale si affacciano i più importanti edifici della città medievale: ad Ovest il trecentesco Palazzo Comunale, ad Est il cinquecentesco Palazzo dei Banchi e a Sud l’imponente Basilica di San Petronio di fronte alla quale si stende l’elegante Palazzo del Podestà. Tutte costruzioni che testimoniano la storia della città, una storia iniziata nel 1200 quando il popolo sentì il bisogno di attrezzare la città di uno spazio da adibire a mercato. Tutti gli edifici che la costituivano vennero acquistati dal Comune e poi abbattuti e solo nel Quattrocento Piazza Maggiore assume l’austera forma che conserva ancora oggi. Nonostante la sua importanza storica, pare che la Piazza porti sfiga agli studenti che frequentano la celeberrima Università bolognese. Secondo la leggenda non bisogna mai attraversare la Piazza passando per il centro, ma sempre costeggiandola, perché altrimenti si può dire “Addio” alla tanto ambita laurea.

2 I portici

Foto di itsOriana_

Bologna è unica. Al mondo, infatti, non c’è altra città che abbia un sistema di portici tanto esteso: 40 chilometri che diventano più di 50 considerando i porticati fuori dal centro cittadino. Non a caso, nel 2006, i portici sono stati inseriti nella “Tentative List” dei siti candidati alla tutela Unesco. Un progetto che oltre il comune vede impegnati la Città Metropolitana, la Regione e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, interlocutore principale con l’Ufficio Patrimonio Unesco. Un iter complesso, non ancora concluso, che fa leva sulla combinazione dei fattori architettonici, giuridici e ambientali che hanno determinato il singolare esito urbanistico. I portici nacquero infatti nel Medioevo per assecondare l’inurbamento crescente della città. Un fenomeno dovuto principalmente alla presenza dell’Università. E a quest’esigenza i portici sono sempre rimasti fedeli nel tempo, assumendo un ruolo paradigmatico di sviluppo delle relazioni sociali: a differenza delle piazze, infatti, i portici garantiscono continuità agli scambi e alle relazioni indipendentemente dalle condizioni climatiche. Ciò detto, sono anche bellissimi. Solo per dirne due: il quadriportico della basilica di Santa Maria dei Servi in strada Maggiore (il più largo), e quello del palazzo arcivescovile (il più alto).

Fontana del Nettuno

fontana del Nettuno bologna

Molto famosa è anche la Fontana del Nettuno, una fontana monumentale situata nell’omonima piazza Nettuno, adiacente a Piazza Maggiore, che gli abitanti della città chiamano “il Gigante” per via delle sue dimensioni. Creata da Giambologna nel XVI secolo, è una delle più belle fontane del suo periodo e nasconde uno dei famosi piccoli “segreti” disseminati in tutta la città. Infatti, posizionandosi in un punto preciso segnalato per terra, un effetto ottico mostra la statua come se avesse una erezione in corso…

Basilica di San Petronio a Bologna

La Basilica di San Petronio è la chiesa più importante e imponente di Bologna oltre ad essere la quinta chiesa più grande del mondo. I lavori di costruzione della Basilica iniziarono nel 1390 ma andarono avanti per secoli. Per far spazio a questo tempio, simbolo dell’orgoglio civico della città, fu necessaria la demolizione di torri, abitazioni private e ben otto chiese.

Basilica di San Petronio a Bologna
Basilica di San Petronio a Bologna

È l’ultima grande opera gotica realizzata in Italia, a croce latina a tre navate con cappelle. Da non perdere la Cappella Bolognini affrescata con le Storie dei Re Magi, il giudizio universale il Paradiso e in basso l’Inferno con una straordinaria e gigantesca figura di Lucifero e la rappresentazione del profeta Maometto nell’Inferno. La Basilica di San Petronio è appartenuta per lungo tempo al Comune che l’ha utilizzata per i più svariati scopi: luogo di cerimonie, tribunale, ritrovo pubblico; solo nel 1929, in seguito ai Patti Lateranensi, è diventata proprietà della Diocesi. Se vi recate in visita alla Basilica di San Petronio non potrete far a meno di notare la Meridiana costruita dal Cassini per dimostrare che era la Terra a girare intorno al Sole, e non viceversa com’era credenza del tempo.

Le Torri

Foto di DEZALB

 Booking.com: mostra mappa con hotel vicino a Le Torri

“Turista o bolognese, la vista dalla cima della Torre Asinelli non ha prezzo”. Questo è solo uno dei migliaia di commenti on line sulla torre simbolo della città felsinea. Un giudizio in linea con quelli più autorevoli espressi, molti anni prima, da Goethe e da Carducci che pure spesero parole d’elogio per il vasto panorama che è possibile ammirare dai 98 metri (498 scalini!) della cima di questa torre quadrata. A fianco la Torre Asinelli, la coeva (1109 – 1119) Torre Garisenda che è grosso modo metà dell’altra. Entrambe fanno parte di un medievale piano di costruzione di fortezze murarie che avevano essenzialmente funzione difensiva: segnalare la provenienza dei pericoli in modo da prevenirli o, quantomeno, intervenire tempestivamente. A fianco questa funzione pratica, ce n’era però un’altra simbolica, altrettanto importante: nella Bologna del Medioevo, le torri erano rilevatrici dello status raggiunto dalle famiglie proprietarie. Anche per questo in città ce n’erano più di cento, di cui, nei secoli a venire, sono sopravvissute soltanto una ventina.

Torre Asinelli
Orari:
>> estivo 9.00 – 18.00
>> invernale 9.00 – 17.00
Ingresso: 3,00 €uro

Torre Garisenda: non visitabile

Museo Civico Archeologico

Museo Civico Archeologico bologna

Anche chi solitamente non ama visitare i musei apprezzerà senza dubbio la collezione del Museo Civico Archeologico.
Cimeli di civiltà preistoriche, reperti etruschi provenienti dal territorio circostante, tesori celti, greci, egiziani e romani: non un miscuglio di reliquie polverose, ma un moderno museo di manufatti esposti brillantemente.

La Basilica di Santo Stefano a Bologna

La Basilica di Santo Stefano è un insieme di edifici sacri che formano il più noto complesso delle Sette Chiese. La triangolare Piazza Santo Stefano, che di recente è stata riportata al suo aspetto originario, accoglie la Chiesa del Crocifisso, la Basilica del Sepolcro, la Chiesa di San Vitale e Sant’Agricola, il Cortile di Pilato, la Chiesa del Martyrium, il Chiostro Medievale e il Museo di Santo Stefano.

La Basilica di Santo Stefano a Bologna
La Basilica di Santo Stefano a Bologna

Tutti edifici molto antichi che, se anche risalgono ad epoche differenti, mantengono una certa omogeneità stilistica, rendendo il complesso il monumento romanico più interessante e meglio conservato di Bologna. È probabile che il progetto originario del complesso risalga al V secolo quando il vescovo Petronio, dopo un viaggio nella Terra Santa, volle riprodurre nel capoluogo emiliano i luoghi sacri di Gerusalemme. Nel corso degli anni i lavori di modifica e di restauro hanno cambiato l’aspetto antico del complesso fino a ridurre a quattro il numero delle sette chiese iniziali.


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